Sport: Barelli su caro-energia piscine, 'incontrati Abodi e Giorgetti, dal Governo nuovi aiuti'
4 MINUTI DI LETTURA
Roma, 2 ott. (Adnkronos) - Nelle ultime ore il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli ha incontrato il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi per sensibilizzare ulteriormente verso le problematiche gestionali degli impianti natatori che affliggono società e associazioni sportive di fronte alla nuova tendenza al rincaro dei costi energetici. L’interlocuzione costante tra Barelli, Sottosegretario di Stato e già capogruppo alla Camera di Forza Italia, e il Governo, e l’individuazione delle risorse necessarie d’intesa con i Ministri Giorgetti e Abodi, hanno consentito di stanziare un ulteriore contributo di 4,4 milioni che sarà destinato nei prossimi giorni ai gestori delle piscine, ai quali si aggiungeranno i 5 milioni di euro già assegnati per la sicurezza attesi entro Natale. "Queste risorse rappresentano ossigeno indispensabile per garantire la tenuta gestionale delle strutture e assicurare la continuità di un'attività che non è solo agonistica, ma fortemente sociale per milioni di italiani di ogni età”, sottolinea il Presidente Barelli, che tiene a ringraziare pure il Capo del Dipartimento per lo Sport alla Presidenza del Consiglio Flavio Siniscalchi. “I gestori di piscine continuano a combattere quotidiane battaglie contro costi di gestione esorbitanti – prosegue Barelli - Senza il supporto costante del Governo e delle istituzioni molte realtà rischierebbero la resa. Non dobbiamo mai dimenticare il valore etico e sociale degli impianti natatori, veri e propri presidi di salute sul territorio, nonché luoghi d'elezione per l'insegnamento del nuoto: una competenza civica e di sicurezza che ritengo vitale in una Nazione che conta oltre 8.000 chilometri di coste, oltre a un vastissimo reticolo lacustre e fluviale. Ringrazio il Governo per l'attenzione riservata e per la disponibilità a pianificare insieme misure di contenimento dei costi". Il dialogo costante promosso dal Presidente Barelli con l'Esecutivo ha già consentito di destinare circa 185 milioni di euro di risorse straordinarie utili ad attenuare prima gli effetti dell'emergenza pandemica e poi l'impatto dell'aumento del costo dell'energia elettrica e del gas, ma è evidente che occorrano altre azioni sinergiche, anche per promuovere interventi di efficientamento energetico, al fine di tutelare le società e le associazioni sportive che gestiscono gli impianti natatori, presidi fondamentali per lo sport, la salute e la sicurezza dei cittadini. I dati analitici e le rilevazioni più recenti sul costo delle forniture energetiche evidenziano una pericolosa inversione di tendenza al rialzo. Secondo dati Arera, il costo medio del gas è passato dai 29,94 €cent/mc del 2019 ai 55,40 €cent/mc del periodo 2020-2026 (+85%), toccando nell'ultima rilevazione di agosto la quota di 72,59 €cent/mc, pari a un incremento del +142,5% rispetto ai valori pre-crisi del 2019. Un dato che si innesta sulle macerie del picco storico toccato nel 2022 (104,44 €cent/mc), le cui scosse d'assestamento continuano a minare i bilanci dei gestori. L'andamento del Prezzo Unico Nazionale dell'energia elettrica mostra un analogo trend espansivo. Dal valore medio di 0,05232 €/kWh del 2019, dopo il picco record di 0,30395 €/kWh del 2022 (+480,9%), nei primi otto mesi del 2026 si è attestato su una media di 0,13773 €/kWh, registrando un aumento del +163,2% rispetto al 2019. Per una struttura natatoria di medie dimensioni, con un consumo annuo stimato di 300.000 kWh, la bolletta complessiva (comprensiva di oneri di sistema e componenti di rete) è passata da un'incidenza di 0,161 €/kWh nel 2019 (pari a 48.300 euro annui) agli attuali 73.500 euro, con un aggravio netto di oltre il 52% a parità di consumi. "Il Governo riconosce appieno la specificità e la drammaticità di questi aumenti - rileva e conclude Barelli - Quella degli impianti natatori è tra le gestioni più energivore in assoluto e richiede un'attenzione vigile e permanente. Attraverso il dialogo costante e pragmatico instaurato in questi anni, le nostre sollecitazioni hanno sempre trovato nel Governo un interlocutore attento, reattivo e pronto a farsi parte attiva per la salvaguardia delle gestioni delle piscine. Continueremo ad offrire soluzioni a società ed associazioni sportive che dobbiamo solo ringraziare per la capacità di sostenere questi costi abnormi con coraggio, sacrificio e progetti lungimiranti. Sono loro gli artifici dei successi dello sport italiano e, contestualmente, promotori delle discipline acquatiche, di benessere e valori sociali emulativi".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google