Officina dell'Ambiente celebra la compatibilità di Matrix al nuovo capitolato Anas
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Bologna, 8 ott. (Adnkronos) - L’innovazione nel settore delle infrastrutture stradali e il contributo dell’industria ambientale allo sviluppo di soluzioni sostenibili. Sono i temi al centro del convegno 'Sostenibilità e materiali per le strade del futuro', promosso da Officina dell’Ambiente (ODA), azienda del Gruppo EcoEridania, nell’ambito di Asphaltica 2026, salone internazionale delle tecnologie e soluzioni per pavimentazioni stradali, sicurezza, servizi e infrastrutture viarie. Presso il Padiglione 37 della Fiera di Bologna, il confronto ha preso spunto dal progetto 'Campo Prova Asfalti', realizzato da Officina dell’Ambiente insieme ai partner tecnici e sotto il coordinamento di Anas, con l’obiettivo di approfondire la sperimentazione sul campo, della verifica delle prestazioni dei materiali e del recupero delle risorse nella realizzazione di infrastrutture stradali più sostenibili. Il progetto ha previsto, a marzo 2026, sulla SS 131 “Carlo Felice”, a Paulilatino (OR), la realizzazione di un tratto sperimentale di pavimentazione con un conglomerato bituminoso contenente il 12% di SandMatrix 0-4 materiale derivante dal recupero e dalla valorizzazione delle ceneri pesanti da termovalorizzazione, impiegato in parziale sostituzione delle sabbie naturali. Il campo prova ha permesso di confrontare direttamente le prestazioni della miscela tradizionale con quelle della miscela contenente SandMatrix 0-4 che ha mostrato risultati comparabili e in linea con i requisiti del capitolato Aas di riferimento. L’esperienza ha così fornito evidenze concrete sul possibile impiego di aggregati di origine industriale nelle pavimentazioni stradali. Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dal nuovo Capitolato Speciale d’Appalto Anas, revisione 10 di luglio 2026, che include materiali come Matrix e similari, segnando un importante riconoscimento sul piano tecnico e aprendo nuove possibilità per il loro possibile impiego nelle pavimentazioni stradali. A partire da questa esperienza, il convegno ha esteso il confronto al ruolo della ricerca, dei laboratori e dell’industria ambientale nella validazione di materiali e soluzioni destinati alle infrastrutture stradali, evidenziando l’importanza della collaborazione tra imprese, università, laboratori e gestori delle infrastrutture per trasformare la sperimentazione in applicazioni concrete.
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