Gazzetta di Reggio

Alta tensione

Guerra, allerta massima in Italia: quali sono gli obiettivi sensibili a vigilanza rafforzata

di Redazione web

	Rafforzati i controlli in Italia
Rafforzati i controlli in Italia

Dopo l’escalation in Medio Oriente, il Viminale rafforza controlli, intelligence e vigilanza su migliaia di siti considerati a rischio

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L’innalzamento della tensione internazionale seguito all’attacco in Iran attribuito a Stati Uniti e Israele ha portato anche l’Italia a rafforzare in modo significativo le proprie misure di sicurezza. Nel corso del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito al Viminale, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto un potenziamento dei controlli su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo vertici delle forze di polizia e dell’intelligence.

Obiettivi sensibili sotto sorveglianza rafforzata

Il nuovo dispositivo riguarda oltre 28mila siti considerati a rischio, tra cui sedi diplomatiche, luoghi di culto, centri di aggregazione, infrastrutture strategiche, snodi energetici e aree di trasporto. L’attenzione è alta anche in vista delle manifestazioni previste nei prossimi giorni, con un incremento della vigilanza nelle stazioni ferroviarie, nelle metropolitane e negli aeroporti internazionali.

Focus su intelligence e minacce individuali

Una parte rilevante del piano riguarda l’attività informativa. Le strutture di intelligence sono state incaricate di intensificare il monitoraggio del web, dei forum e dei canali social per individuare eventuali segnali riconducibili a possibili azioni di singoli estremisti o gruppi isolati. L’obiettivo è intercettare tempestivamente movimenti sospetti e prevenire iniziative violente.

Le decisioni del governo dopo l’attacco in Iran

Durante la riunione è stato fatto il punto sui dispositivi già attivi e sulle misure da aggiornare. È stato inoltre stabilito di aumentare la frequenza degli incontri del Comitato strategico antiterrorismo, già convocato nei giorni scorsi dopo l’attacco a Teheran. Già sabato 28 febbraio, Piantedosi aveva chiesto alle prefetture di elevare l’attenzione sugli obiettivi considerati più esposti, in particolare quelli legati agli Stati Uniti e a Israele.