Gazzetta di Reggio

Reggio

Petizione online pro “movida”. Già 800 firme per Spiriti Allegri

Cristina Orsini
Il dehor del cocktail bar Spirti Allegri in piazza San Quirino a Correggio chiuspo dal Tar
◗
Il dehor del cocktail bar Spirti Allegri in piazza San Quirino a Correggio chiuspo dal Tar

Correggio, è stata pubblicata sulla piattaforma Change.org dopo lo stop del Tar alla distesa del cocktail bar. «È la voce della collettività che chiede di vivere la città sia di giorno che di sera»

3 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Ha superato in poche ore quota 800 firme, la petizione online pubblicata ieri mattina sulla piattaforma Change.org, a favore della movida estiva nel centro storico di Correggio, che ha preso spunto dall’obbligo di chiusura della distesa del cocktail bar “Spiriti allegri”. . Dai primi di luglio i gestori del bar di piazza San Quirino sono stati obbligati, da un’ordinanza del Tar, a mettere “il lucchetto” alla spianata sia di giorno sia di sera, per evitare di infastidire con schiamazzi, chiacchierate, risate e brindisi gli inquilini del primo piano del palazzo in cui ha sede il locale.Una misura scattata in seguito a un lungo contenzioso e che al popolo dei giovani correggesi, in cerca di svago, soprattutto d’estate, non è andata a genio e alla quale hanno risposto con una “chiamata al buon senso”.

A pubblicare la petizione, per conto di un nutrito gruppo di frequentatori di “Spiriti allegri”, è stata Arianna Piccinini, 25 anni, che si occupa di progettazione comunitaria, correggese doc, due anni di esperienza lavorativa a Londra. «Nel massimo rispetto delle decisioni e degli obblighi imposti dai giudici – spiega – con la petizione stiamo cercando di mobilitare la collettività su un problema che sta a cuore, in particolare a noi giovani: la possibilità di trascorrere i momenti di svago nel nostro paese, senza dovere prendere la macchina e spostarci a Reggio Emilia o in un’ altra città per trascorrere una serata. Comprendiamo il disagio di chi vive accanto a locali pubblici, riusciamo a comprendere meno l’accanimento».

Il dehor di “Spiriti allegri” vietato ai clienti giorno e sera
E infatti nella petizione si legge: «L’ordinanza del Tar ha suscitato grande clamore, poiché buona parte della collettività correggese ha percepito un’immotivata distanza tra una possibile soluzione più tollerante rispetto all’attività del locale e il contenuto del provvedimento del giudice. Il nostro obiettivo è unicamente quello di far sentire la voce di una collettività che avverte una chiara e forte esigenza – prosegue il testo – ossia quella di vivere appieno la propria città di giorno come di sera, con eventi di intrattenimento e svago, senza dover per forza andare a cercarli nei paesi vicini».

Chiedono al Comune («che si è sempre impegnato per far vivere il centro») e in particolare al sindaco Ilenia Malavasi, di continuare «a promuovere eventi e iniziative che possano coinvolgere sempre più la città, auspicando la massima comprensione e tolleranza da parte dei cittadini». Una posizione del tutto condivisa da un altro correggese, Gian Nicola Ferrari, 37 anni, avvocato, anche lui frequentatore di “Spiriti allegri”, che ha dato una mano nella stesura del testo.«Quel che ci è piaciuto molto – dice – è che da un problema di una singola attività sia nata, prepotente, un’esigenza collettiva che è semplicemente quella guidata dal buon senso». —

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google