«Reggio Children: nessuna privatizzazione del sistema 0-6. A settembre il nuovo Cda»
Reggio Emilia: all’indomani dell’allarme lanciato dall’assessora alla scuola Marwa Mahmoud, il Comune interviene con una nota che sarebbe il frutto di un confronto sul tema
Reggio Emilia «Nessuna privatizzazione del sistema 0-6». All’indomani dell’allarme lanciato da queste colonne dall’assessora alla scuola del Comune, Marwa Mahmoud, è lo stesso Comune, con una nota che sarebbe il frutto di un confronto sul tema tra la stessa assessora e il sindaco Massari. Nella nota si legge che «non ci sono ipotesi di privatizzazione per alcuno dei tre soggetti che compongono il mondo dell'educazione 0-6 (Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Reggio Children srl, Fondazione Reggio Children); su tutti il Comune di Reggio esercita e continuerà ad esercitare il controllo societario». Allo stesso modo, puntualizza la nota del Comune «non vi sono neppure soggetti privati che siano stati considerati per entrare nelle compagini societarie». Infine, la nota si premura anche di sottolineare un aspetto, quello della sostenibilità del sistema, che peraltro nessuno ha messo in dubbio: «Nessuno dei soggetti del sistema educativo – dice una nota – è in situazione di stress economico o finanziario». Poi, il finale che, come nei gialli a puntate, lascia lo spettatore con il dubbio, alimentando la voglia di vedere come andrà a finire. Bisognerà attendere un generico “dopo le ferie”, per conoscere come finirà, ad esempio, il rinnovo del Cda di Reggio Children Srl, la parte del sistema che si occupa di promuovere il marchio Reggio Children anche dal punto di vista commerciale. In questo momento la Srl è senza nocchiero (e fino a ieri non mancava nemmeno la tempesta...), dal momento che Cristian Fabbi è decaduto dall’incarico di presidente e attualmente riveste il ruolo di direttore della Fondazione. «Per quanto riguarda il rinnovo degli organi di Reggio Children srl saranno determinati subito dopo le ferie con una decisione concordata tra i due soci maggioritari (il Comune di Reggio e la Fondazione)».
Una frase, quest’ultima, che non cambia i piani di chi – tra le altre cose – avrebbe già pronta la candidatura alla presidenza, con la scelta pronta a cadere sull’attuale provveditore agli studi di Reggio, Paolo Bernardi che proprio a fine agosto andrebbe in pensione. Nè tantomento nella nota del Comune v’è traccia dell’ottativo, manifestato dall’assessora Mahmoud, di coinvolgere in queste scelte coloro che ogni mattina rendono possibile il servizio dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali. L’impressione è che le precisazioni del Comune abbiamo avuto il merito di calmare le acque che si stavano agitando così come si poteva intuire, ieri mattina quando il pdf dell’articolo della Gazzetta di Reggio è comparso su diversi profili Facebook e altri profili social di lavoratrici del sistema 0-6: «I nidi e le scuole dell’infanzia comunali di Reggio Emilia sono un bene comune. Tutto il sostegno a Marwa Mahmoud». Del resto, le preoccupazioni delle insegnanti e delle educatrici sono reali, come ha potuto constatare lo stesso sindaco Massari nell’incontro avuto, la settimana scorsa, con una delegazione delle dipendenti di questo delicatissimo asset comunale «Siete la seconda delegazione di lavoratrici che incontro – ha detto riferendosi probabilmente al caso del Polo della Moda – spero stavolta vada meglio». l © RIPRODUZIONE RISERVATA