Gazzetta di Reggio

Reggio

Il lutto

Addio a nonno Aldo Spaggiari, morto a 107 anni: era il più longevo di Reggio Emilia

Nicolò Valli
Addio a nonno Aldo Spaggiari, morto a 107 anni: era il più longevo di Reggio Emilia

Il ritorno allo stadio per vedere la Reggiana uno dei suoi ultimi desideri realizzati. Il sindaco: «Una persona che ha vissuto in modo positivo, da vero reggiano»

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia È morto a 107 anni inoltrati Aldo Spaggiari, l’uomo più anziano di Reggio e anche dell’intera regione Emilia Romagna. Sino all’ultimo ha affrontato la vita con coraggio e allegria, non rinunciando mai alla consueta attività motoria che era uno dei segreti della sua longevità. Negli ultimissimi giorni, però, un peggioramento delle sue condizioni lo ha costretto al ricovero a Villa Verde, dove si è spento lunedì sera. 

Nato il 26 dicembre 1918 da una numerosa famiglia contadina a Villa Sesso, Spaggiari ha conosciuto la sofferenza della Seconda Guerra Mondiale: prima la leva militare in direzione Grecia quindi, dopo l’armistizio, la deportazione in un campo di lavoro in Germania. Tornato a Reggio, si è cimentato in diversi lavori (bracciante, fornaio e titolare di un negozio di ortofrutta) e ha sposato due mogli, da cui ha avuto tre figli.

Nemmeno il Covid lo aveva fermato. Nonno Aldo, negli ultimi tempi, aveva saputo suscitare simpatia nei reggiani, in virtù delle sue attività così insolite per un ultracentenario: l’autonomia in cucina, la ginnastica, il bicchiere di vino sorseggiato quotidianamente, la sua memoria nel ricordare episodi passati sino al desiderio: andare allo stadio per assistere dal vivo a una partita della Reggiana. Una richiesta resa nota grazie alla Gazzetta di Reggio che, in questi anni, si è affezionata a nonno Aldo raccontandone le gesta, quasi come se fosse un piccolo supereroe. Sì, perché ogni anno, a quell’età, è una notizia, un record.

«Andavo al Mirabello e mi piacerebbe tornare a vedere la Reggiana dal vivo», disse Spaggiari alla Gazzetta a ottobre del 2024, quando la carta d’identità diceva che mancavano due mesi ai 106 anni. Una richiesta subito accolta dal club granata, che lo invitò allo stadio per la partita tra Reggiana e Frosinone, grazie anche allo sponsor Valerio Catti dell’azienda Big Mat. Il 21 ottobre, Aldo assistette così dal vivo al successo granata contro i ciociari insieme alla sua famiglia, prima dell’immancabile foto di gruppo alla presenza dell’allora dg e vicepresidente Vittorio Cattani che gli regalò, a nome del club, la maglia personalizzata della squadra del cuore. In questi anni, Nonno Aldo ha continuato a comparire sulle pagine del nostro giornale. Del resto, dove lo si trova (e quando, soprattutto) un 106enne che mangia sushi e un 107enne che divora gnocco fritto e la torta preparata per il compleanno?

Aldo rispondeva con sorriso e ironia a chi gli faceva notare la sua età: «Ho firmato il rinnovo di contratto», diceva tra le risate. Ieri, non appena si è sparsa la notizia della morte, sono arrivati i cordogli del sindaco di Reggio, Marco Massari, e della Reggiana Calcio.  «Le più sincere condoglianze ai famigliari di nonno Aldo, scomparso a 107 anni – ha dichiarato il primo cittadino–. Il racconto degli ultimi anni dell’uomo più anziano della nostra città, curato dalla Gazzetta di Reggio, ci ha fatto conoscere una persona che ha vissuto in modo positivo e costruttivo fino a questo invidiabile traguardo. Un vero reggiano». Anche la società granata ha mostrato vicinanza: «Ci stringiamo alla famiglia Spaggiari per la scomparsa di Aldo, più anziano cittadino reggiano ed anche il più fedele tifoso granata – si legge nella nota –. A tutti i suoi cari va il nostro pensiero in questo triste giorno di lutto».

La camera ardente sarà aperta oggi (29 aprile) alla Casa Funeraria Croce Verde dalle 8 alle 19. Domani (30 aprile) è previsto il funerale, con partenza alle 14 per la chiesa di Regina Pacis dove sarà officiata la messa. Al termine della celebrazione, il feretro sarà portato all’ara crematoria del cimitero di Coviolo. Aldo lascia i figli Orianna, Serse e Flaviano e i nipoti Sabrina, Marco, Matteo e Sara, oltre a tutti gli altri parenti.