L’arrivo di Kate Middleton, Francesco Profumo: «Reggio Emilia ha sempre creduto che l’educazione non sia un costo, ma il più importante investimento»
La visita della Principessa del Galles accende i riflettori internazionali sul Reggio Emilia Approach e sul valore dell’educazione nella prima infanzia. Lo evidenzia il presidente di Fondazione Reggio Children
Reggio Emilia L’arrivo della Principessa del Galles a Reggio Emilia – il 13 e 14 maggio – viene vissuto da Fondazione Reggio Children come un riconoscimento internazionale del Reggio Emilia Approach, il modello educativo conosciuto in tutto il mondo. «La visita della Principessa del Galles rappresenta per Fondazione Reggio Children un momento di grande emozione e di profondo significato». Lo dichiara Francesco Profumo, presidente di Fondazione Reggio Children.
«Non si tratta soltanto di una visita istituzionale – continua l’ex ministro –. È il riconoscimento internazionale di un’idea di educazione che, da Reggio, parla oggi al mondo intero: un’educazione fondata sull’ascolto dei bambini, sulla creatività, sulla relazione e sulla costruzione di comunità». Per Profumo, «la sensibilità che la Principessa Kate ha più volte dimostrato verso i temi della prima infanzia rende questo incontro particolarmente importante. I primi anni di vita sono il tempo in cui si costruiscono non solo le competenze, ma anche la fiducia, l’immaginazione, la capacità di stare con gli altri e di guardare al futuro. Il Reggio Emilia Approach nasce proprio da questa convinzione: ogni bambino possiede straordinarie potenzialità e ha diritto a essere accolto, ascoltato e accompagnato nella scoperta del mondo». «Siamo felici – prosegue il presidente di Fondazione Reggio Children – che questa visita possa diventare un’occasione di dialogo internazionale sui temi dell’educazione, della cura e dell’investimento sulle nuove generazioni. In un tempo attraversato da grandi trasformazioni tecnologiche e sociali, ripartire dai bambini significa ripartire dal futuro». «Reggio - conclude Profumo - ha sempre creduto che l’educazione non sia un costo, ma il più importante investimento civile, culturale e democratico che una comunità possa fare. Ed è bello che questo messaggio oggi possa attraversare i confini e parlare al mondo con ancora maggiore forza». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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