Kanye West a Reggio Emilia, il consiglio comunale dice no: «Intervenga il Ministro dell’Interno»
Passa l’ordine del giorno dell’opposizione di Giovanni Tarquini anche con i voti del Partito Democratico
Reggio Emilia Il consiglio comunale ribadisce la propria contrarietà a Kanye West e appoggia il senatore di Azione Carlo Calenda con la sua interrogazione parlamentare. Una notizia, quella del documento inviato ai ministri Piantedosi e Tajani, riportata per prima dalla Gazzetta e che porta alla ribalta nazionale il concerto che si dovrebbe tenere (il condizionale è d’obbligo) il 18 luglio alla Rcf Arena. Ieri, in Sala del Tricolore, è stato discusso un Ordine del Giorno urgente presentato dall’avvocato Giovanni Tarquini dell’omonima Lista Civica e approvato con 17 voti favorevoli e 5 contrari.
Tarquini chiedeva infatti al sindaco e alla Giunta di porsi da garanti della situazione, nel rispetto dei ruoli e ben sapendo i limiti dell’amministrazione comunale: «Il senatore Calenda ha chiesto che venga negato il visto d’ingresso – le parole dell’avvocato–. La cultura dell’odio e della discriminazione non appartiene a questa città. Inoltre, come ribadito dallo stesso senatore, si profila anche un’ipotesi di reato: inneggiare a Hitler e diffondere messaggi antisemiti davanti a tanta gente è proibito dalla nostra legge». A rispondere è stato il vicesindaco Lanfranco De Franco, che ha ribadito: «Abbiamo già sostenuto la differenza di valori tra Reggio e quelle di Ye. La nostra città non può sentirsi culturalmente vicina a chi richiama concetti antisemiti. Il Comune non ha voce in capitolo sulla scelta degli artisti, che rimane prerogativa di C.Volo, ma deve garantire la pubblica sicurezza in collaborazione con prefettura e questura. Gli ultimi concerti dell’artista sono stati abbastanza tranquilli e le canzoni più estreme non sono state suonate, ma resta il nostro “no” ai valori che esprime». Il vicesindaco ha infine ribadito che «non spetta a noi ma al Governo vietare i visti d’ingresso».
Anche dal capogruppo del Partito Democratico, che ha votato a favore dell’Odg urgente, è arrivata la condivisione dello stesso concetto: «Alla luce anche delle decisioni assunte in altri Paesi europei, in relazione ai concerti di Kanye West prima programmati e poi annullati, crediamo che sia dovere del Ministro dell’Interno Piantedosi e del Governo effettuare una valutazione approfondita del contesto che si sta configurando» ha sostenuto Riccardo Ghidoni. Il consigliere Fabrizio Aguzzoli ha invece citato Vespasiano e la sua celebre frase “Pecunia non olet” (Il denaro non puzza, ndr) per affermare, con una velata polemica, l’impossibilità della Giunta ad adottare un gesto concreto per impedire la realizzazione del concerto. La fase di voto ha visto ben 18 favorevoli (civica Tarquini, Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile, Coalizione Civica) all’Odg urgente, sostenendo quindi le posizioni di Carlo Calenda e rimandando la palla al Governo Meloni. Solo quattro (Bassi, Davoli, Marziani e Melioli) i contrari. In attesa che da Roma arrivino novità, non c’è pace per l’estate dell’Arena reggiana, considerata anche l’ormai nota vicenda tra C.Volo e l’ex direttore artistico dell’Hellwatt Festival Victor Yari Milani.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
