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Kate Middleton a Reggio Emilia: quando arriva e dove dorme. Ecco le tappe della visita della principessa

Alice Tintorri
Kate Middleton a Reggio Emilia: quando arriva e dove dorme. Ecco le tappe della visita della principessa

Da Sala del Tricolore al Centro Malaguzzi, fino alla visite di due scuole dell’infanzia: il programma della due giorni in città

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Reggio Emilia La principessa del Galles Catherine Middleton ha scelto Reggio Emilia per compiere un passo, importantissimo, nell’espansione globale del Centro per la Prima Infanzia della Royal Foundation. La sua non sarà una visita istituzionale, ma qualcosa di diverso. La prima uscita pubblica al di là dei confini britannici dopo l’annuncio della malattia nel marzo 2024. La principessa del Galles, nel Bel Paese, ha scelto proprio Reggio Emilia per esplorare i principali approcci internazionali a sostegno dei bambini e di chi si relaziona con loro. 

Cosa succederà dunque di qui alla giornata di mercoledì, quando l’amatissima Kate Middleton raggiungerà il territorio reggiano? Quello che sappiamo è che la principessa atterrerà all’aeroporto di Parma il 13 maggio alle 12.30, protetta da un protocollo di massima sicurezza. Dalla città ducale Kate Middleton arriverà poi a Reggio Emilia, città del Tricolore e capitale dell’educazione. Detto, fatto: la prima tappa della principessa sarà il Municipio, in un evento – a porte chiuse, anzi chiusissime –, che coinvolgerà i maggiori rappresentanti istituzionali della città. Sala del Tricolore, che da Pasqua, più o meno, viene tirata a lucido per l’arrivo del misterioso ospite svelato soltanto nella giornata di ieri, sarà il primo luogo del viaggio reggiano della principessa del Galles. E poi? Centro Loris Malaguzzi. Il cuore di tutto. La visita della principessa metterà in evidenza l’importanza dei contesti e delle relazioni umane di ricerca, ascolto e reciprocità che circondano un bambino, e il ruolo che questi elementi svolgono per accompagnare i suoi processi di crescita e apprendimento.  Se c’è qualcosa che unisce Catherine Middleton alla nostra città, è la visione dell’infanzia. Quella visione che nel 2021 ha spinto la principessa del Galles a fondare il Royal Foundation Centre for Early Childhood, che pone al centro di tutto la valorizzazione dei primi cinque anni di vita dei bambini. Bambini che, secondo Malaguzzi, hanno in sé stessi cento linguaggi a cui dar luce. Insomma, un cerchio che si chiude.

 



Dopo la tappa al Centro Malaguzzi, la principessa raggiungerà Roncolo. È la storica tenuta Venturini Baldini, immersa nel verde delle colline emiliane, il luogo magico in cui Catherine Middleton trascorrerà la notte. Giovedì si riparte. Il viaggio nella capitale dell’infanzia prosegue per Catherine Middleton, che durante la giornata andrà in visita al Remida, il centro di recliclaggio creativo di via Gioia e a due scuole dell’infanzia per osservare da vicino il Reggio Emilia Approach. Quel che sappiamo è che, contro ogni aspettativa, tra gli asili che accoglieranno la principessa, non ci sarà quello considerato «il più bello del mondo»: il Diana, senz’altro, non sarà meta di visite reali.
 

«La visita della Principessa del Galles Catherine Middleton è sicuramente un riconoscimento per il nostro sistema educativo e per la nostra città – scrive il sindaco Massari –. Sarà un onore raccontare la genesi e la pratica di questa nostra esperienza educativa, a conferma che investire risorse ed intelligenze nell'educazione e nella prima infanzia continua a riscuotere attenzione e ad ottenere consensi unanimi. Inevitabile per noi pensare a Loris Malaguzzi e a Carla Rinaldi, genitori di un’esperienza che nasce dalla volontà di considerare l’infanzia un tempo ricco di diritti, di dignità e di creatività e che diventa un approccio educativo esteso a tutta la città, a tutte le persone, senza alcuna eccezione. Considerare l’educazione della prima infanzia come fondamento della società è elemento costitutivo della nostra comunità, frutto di scelte politiche ed amministrative attuate fin dal secondo dopoguerra che, partendo dalle tradizioni identitarie della nostra città, hanno creato un servizio pubblico di qualità riconosciuto in tutto il mondo». © RIPRODUZIONE RISERVATA