Non si chiamerà più Hellwatt Festival: cosa sappiamo dell’evento dopo il “divorzio” con Milani
A guidare la rassegna sarà il 60enne Vittorio Dellacasa con la sua Delamaison Productions: una garanzia del settore
Reggio Emilia I concerti non si chiameranno più Hellwatt Festival. È il contenuto di una comunicazione interna di C.Volo, produttore del mega evento in programma il 4, 5, 11, 17 e 18 luglio alla Rcf Arena, dopo l’allontanamento di Viktor Yari Milani, fondatore, direttore artistico e detentore del marchio Hellwatt, con il quale il rapporto è stato interrotto per quelle che gli organizzatori hanno definito «visioni non pienamente allineate». Una svolta improvvisa, condita nei giorni scorsi dal giallo di un messaggio WhatsApp, attribuito allo stesso Milani – ma smentito dall’interessato dopo essere stato contattato dalla Gazzetta –, nel quale l’ormai ex direttore artistico annunciava l’intenzione di traslocare con tutto il festival, dichiarandosi al lavoro con i propri legali per «ribaltare la situazione».
E ieri sera sul profilo Instagram dell’HellWatt, è comparso un annuncio su una card “apocalittica”, generata con l’intelligenza artificiale, su uno scenario che sembra richiamare Il Signore degli Anelli: “Grande annuncio in arrivo, restate sintonizzati. Grazie. Victor Yari Milani, fondatore & direttore artistico Hellwatt Festival. È solo l’inizio”. Un trasloco che non viene preso in considerazione da C.Volo, che invece tira dritto forte dei contratti con i cantanti. Nel documento interno – che da giovedì sera circolava fra gli addetti ai lavori e i giornalisti – la società mette nero su bianco l’organigramma che si occuperà della rassegna, qualunque sia il futuro nome. In rete c’è chi ipotizza “Live at Rcf Arena”, “Summer Shows” o altre opzioni, ma nessuna decisione ufficiale è stata ancora annunciata.
Quello che emerge dal documento è la nuova struttura organizzativa del mega evento, le cui comunicazioni ufficiali saranno affidate al sito della Rcf Arena (anche ieri il sito dell’Hellwatt è stato offline in alcuni momenti). Nel dopo Milani, a guidare la rassegna sarà il 60enne Vittorio Dellacasa (in foto) con la sua Delamaison Productions: una garanzia del settore, con un curriculum internazionale costruito in oltre 25 anni di carriera e un palmarès che comprende artisti come Madonna, Sting, Stevie Wonder, Bono Vox, Peter Gabriel, Björk, Coldplay, Avril Lavigne, Depeche Mode, Guns N’ Roses, The Who, Simply Red, Maroon 5. L’organigramma ufficiale vede C.Volo Spa nel ruolo di società produttrice. Marketing e digital strategy saranno curati da Zamna Entertainment World Llc – festival di musica elettronica nato a Tulum, in Messico, tra i marchi più riconosciuti a livello internazionale nel settore. Il rapporto con le agenzie degli artisti vede coinvolti anche Elite International Group, con Richard Santoro – presentato nei mesi scorsi come il contatto chiave per portare Kanye West in Italia –, e Fpws Artist Hub di Fabrizio Perdomi, che rappresenta alcuni fra i dj più noti al mondo. Il social media management sarà gestito da Zamna insieme a Vertumn, Elite International Group e Kaiti Expansion. Health and safety (ovvero salute e sicurezza) sono affidati allo Studio Sigfrida di Paolo Vettorello e Federica Poggi, che come riporta Il Post di recente ha lavorato alle Olimpiadi di Milano-Cortina e al Marra Block Party, il concerto del rapper Marracash nel quartiere Barona di Milano. Il venue manager sarà Daniele Tortini. Confermata infine la line up, con i gran finali del 17 e del 18 luglio rispettivamente con Travis Scott e Kanye West. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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